Friday Snippets: il Dono di Faurel

Il Friday Snippet di questa settimana, dalla prima stesura de “il Cammino del Sangue”, è un altro breve estratto della scena in cui Faurel soccorre Erthel subito dopo l’incidente che ha causato la scomparsa della madre di lei. Nel tentativo di aiutarla, per la prima volta Faurel evoca il suo Dono, interagendo con quello di Erthel. Il punto di vista della narrazione è quello di Faurel.

Attenzione: questo stralcio proviene dalla prima stesura del romanzo, quindi potrebbe essere approssimativo, contenere errori o potrebbe essere eliminato durante la revisione.

***

Faurel sciolse le sue dita dalla stretta di Erthel e le poggiò sulle sue tempie. Uno, due, tre, disse dentro di sé, e chiamò il suo dono.

Ciò che scorre nel corpo dei vivi
Ciò che scorre senza vivere
Ciò che scorre, incendia e divora
Ora tacqua e ritorni alla vita
Ritorni alla fonte
Dove nasce il dono.

Tra un orecchio e l’altro sbocciò il brivido familiare, e anche la ragazza dovette avvertirlo chiaramente, perché sgranò gli occhi, trattenendo il fiato. Per un attimo, la giovane nomade gli sembrò una bambina, una creatura appena sveglia, appena affacciatasi alla vita con tutta la sua vulnerabilità. E mentre le tracce di sangue sul suo viso si asciugavano rapidamente, a sua volta percepì la presenza del dono di lei, come lei aveva fatto con lui, ma solo per un istante, prima che si spegnesse. Come un fragile battito d’ali, incerto e subito rattrappito. Deglutì a quella sensazione. E si sentì come se stesse correndo su un tappeto fatto di farfalle.

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