L’arte dello scrivere – e di ritrovare la propria strada

Qualche tempo fa, il mio astio nei confronti della revisione mi ha spinto ad affrontare le paure che lo scatenavano, i motivi per cui cercavo di evitare la scrittura in generale, e mi ha aiutato a ritrovare l’entusiasmo per continuare a lavorare alla revisione de “il Cammino del Sangue” giorno dopo giorno.

Ultimamente, tuttavia, mi sono resa conto che i miei attuali ritmi di vita hanno un impatto cruciale sul mio tempo libero per le attività creative – non tanto in termini di quantità, che so già non essere un grosso problema (ho terminato la prima stesura di PoB quando stavo finendo il mio dottorato!), ma soprattutto di qualità. In altre parole, passo la giornata ad aspettare trepidante il momento in cui potrò finalmente mettermi a scrivere, e quando finalmente posso farlo… sono stanca morta e crollo addormentata nel giro di mezz’ora. Sì, riesco comunque a sfruttare i tempi morti della giornata per un po’ di brainstorming o plotting, e ad andare avanti nella revisione ogni giorno, ma rendimento e concentrazione non sono affatto al loro meglio.

Questo mi ha portato a riflettere sull’altra metà delle mie paure, forse la più importante: il motivo per cui continuare a scrivere. Che cosa significa veramente per me scrivere e creare? Che cosa voglio fare veramente di questo aspetto della mia vita? Mi rendo conto che con questi ritmi di vita non posso permettermi di fare il “salto” verso la scrittura professionale, perlomeno non nel prossimo futuro.

Ne stavo parlando via e-mail con Christian, caro amico e vecchio compagno di scrittura, quando d’un tratto la risposta è arrivata come un’epifania. D’un tratto ho capito che anche se non dovessi mai diventare una scrittrice professionista… in fin dei conti, non m’importa. Certo, riuscire a fare della scrittura un lavoro sarebbe un’enorme soddisfazione, ma al momento il mio lavoro è un altro, una carriera altrettanto importante per me. E soprattutto, non è per questo che io scrivo. Scrivo perché amo scrivere, e perché voglio trovare qualcuno con cui condividere ciò che scrivo: è per questo che questo sito esiste, a prescindere dal fatto che i miei lettori siano solo i miei amici più intimi, una nicchia ristretta o un pubblico ampio. È questo che fa di me una scrittrice, dilettante o meno.

Ho capito che questa è la mia strada, e una volta di più mi sono ricordata che l’unica cosa in grado di frenarmi o di fare la differenza, sono proprio io.

Quindi non preoccupatevi – o non tirate ancora un sospiro di sollievo, a seconda dei punti di vista. Non vi siete ancora liberati di me. Che riesca a fare della scrittura una professione o meno, la cosa più importante per me è viverla come una passione. DasteRoad.com è qui per restare, con uno spirito e un’energia rinnovati.

Tocca a voi, adesso. Se avete smesso di scappare, siete riusciti a ritrovare la strada?

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One Response to L’arte dello scrivere – e di ritrovare la propria strada

  1. Elena / Capracotta says:

    Ciao Pulciola, che bello leggerti dopo tanto (per colpa mia!)
    Non vederti più comparire in Facebook mi aveva fatto pensare che il nuovo lavoro ti stesse lasciando poco tempo libero e in fondo, pensavo, questo è un bene (dato che le ultime volte che ci siamo sentite eri “alla ricerca”). Ora leggo qui che te ne resta davvero poco per la scrittura e quindi mi rendo conto che non è propriamente un bene… :\

    In altre parole, passo la giornata ad aspettare trepidante il momento in cui potrò finalmente mettermi a scrivere, e quando finalmente posso farlo… sono stanca morta e crollo addormentata nel giro di mezz’ora.
    Ti ricordi, vero, che mi lamentavo delle stesse cose? ;) Pur non condividendo con te un vero progetto di scrittura, ma la semplice passione per un blog. In ogni caso, noto con piacere che l’epifania c’è già stata, quindi non hai bisogno di rassicurazioni o incoraggiamenti. :) Ti auguro solo di avere pazienza a sufficienza per portare a compimento questo tuo splendido progetto… Anche a colpi di mezzore. Un bacione!

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